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Montalbano

Registrato: 26/08/05 12:22 Messaggi: 3318 Residenza: Rozzano [Milano]
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Inviato: Dom 22 Nov 2009 - 8:03 am Oggetto: Quanto lavorano veramente i magistrati italiani |
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http://toghe.blogspot.com/2009/11/quanto-lavorano-e-quanto-guadagnano.html
Quanto lavorano veramente i magistrati italiani
di Mario Morra
(Giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere)
Recentemente gli attacchi alla magistratura vanno moltiplicandosi, con una violenza ed una frequenza indicativa di un disegno preordinato, volto a gettare discredito sulla categoria per fini che nulla hanno a che fare con la volontà di risolvere i problemi della giustizia e velocizzare i processi.
Esponenti politici, giornalisti, saggisti, presunti o aspiranti tali, cavalcando ormai un filone che “tira”, anche commercialmente, in modo tanto ossessivo quanto apparentemente convinto, inondano la pubblica opinione di dati assolutamente falsi, spesso ridicoli (come ad esempio la storia dei magistrati che lavorano 4 ore al giorno o che guadagnano come i parlamentari) e ciononostante in grado di fare presa sui lettori o telespettatori, proprio perché ripetuti in modo costante, secondo un copione ormai collaudato.
Partendo dal dato inconfutabile dell’eccessiva durata dei processi in Italia rispetto agli altri paesi, prima velatamente, ora in modo aperto, si sostiene che ciò dipende dalla “scarsa voglia dei magistrati di lavorare”, dall’assenza di controlli sul loro operato, dalla preferenza accordata alla trattazione di processi politici per acquisire notorietà.
In più, per aumentare l’atteggiamento di diffidenza e odio verso la categoria, si sostiene che i magistrati guadagnano troppo, che l’attività disciplinare del C.S.M. (Consiglio Superiore della Magistratura) è solo una farsa e che la magistratura contrasta le riforme solo per mantenere i propri privilegi di casta.
I dati su cui mi sono basato, e che in alcuni casi ho rielaborato per renderli di più immediata comprensione, non sono tratti da indagini raffazzonate e di dubbia veridicità, dell’A.N.M. (Associazione Nazionale Magistrati) o di altri organismi interessati, ma provengono da una fonte autorevole ed imparziale: la Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia (CEPEJ), raccolti in un rapporto, estremamente articolato, di oltre 350 pagine, presentato nel 2008 (con rilevazioni statistiche riferite all’anno 2006), sullo stato della giustizia in Europa.
Il rapporto è stato in alcuni casi citato, evidentemente a sproposito, dai nostri detrattori, e qualche volta anche dai nostri rappresentanti dall’A.N.M. ma in modo, mi permetto di osservare, troppo parziale e frammentario per essere efficace.
Seppur scritto in lingua inglese, è in ogni caso facilmente reperibile in internet e a disposizione di chiunque voglia verificare i dati da esso ricavati.
Da tale rapporto emerge in modo evidente la falsità delle accuse inerenti la laboriosità della magistratura italiana, da ritenersi la più produttiva d’Europa, nonché l’infondatezza di tanti luoghi comuni, pedissequamente ripetuti in ogni occasione.
PARAGRAFO I: “I magistrati in Italia sono più numerosi di quelli europei ma producono di meno”.
Tutti sanno ormai che il numero dei processi penali e civili pendenti nel nostro paese è di gran lunga maggiore rispetto a quello degli altri Stati europei e che, in conseguenza di ciò, i processi durano mediamente molto di più di quanto accada altrove.
La tesi oggi diffusa, non solo a livello politico, ma anche in consistenti settori dell’informazione, è che ciò dipenda dalla scarsa voglia di lavorare dei magistrati italiani, coperti, nella loro infingardaggine, dall’assenza di qualsiasi meccanismo di controllo sulla produttività e dalla complicità dell’organismo disciplinare del C.S.M., costituito in prevalenza proprio da magistrati.
L’indicazione del numero dei processi pendenti, di per sé, non è di alcuna utilità per verificare se tale affermazione sia corretta o se invece il numero delle pendenze dipenda da una serie di altre ragioni (eccessivo numero di affari civili e penali iscritti a ruolo ogni anno rispetto alle sopravvenienze degli altri paesi, eccessiva parcellizzazione degli uffici giudiziari sul territorio, eccessiva farraginosità delle procedure, ecc.).
I dati rilevanti, in realtà, per stabilire se i magistrati italiani siano produttivi o meno, sono altri e non possono prestarsi ad alcuna interpretazione ambigua.
Nell’effettuare un raffronto con ciò che accade negli altri paesi dell’Unione Europea è infatti sufficiente stabilire quanti magistrati ci sono in ogni Stato, quanti sono, ogni anno, i processi di nuova iscrizione sui ruoli e quanti quelli che vengono smaltiti dagli uffici giudiziari, e quale sia il rapporto tra processi sopravvenuti e definiti per ogni singolo magistrato.
Cominciamo con lo stabilire qual è il numero dei magistrati in Italia e negli altri paesi europei.
Su questo punto il rapporto della CEPEJ porta dati disaggregati per Giudici (tabella n. 51) e per Pubblici Ministeri (tabella n. 77).
Unificando i due dati (per dare una visione più attendibile che non sia condizionata dal tipo di sistema processuale penale adottato nei singoli Stati), e riportando (esclusivamente per brevità espositiva), solo quelli dei principali Stati europei, con esclusione di alcuni difficilmente comparabili con l’Italia per dimensioni (si pensi al Principato di Monaco o al Lussemburgo) o per altre ragioni (ad es. quelli dell’ex area sovietica), emerge quanto segue:
Quadro 1: numero di magistrati ogni 100.000 abitanti
ITALIA 14,8
Austria 22,8
Belgio 22,4
Danimarca 16,9
Francia 14,8
Germania 30,7
Grecia 33,1
Olanda 16,8
Norvegia 26,5
Portogallo 29,9
Spagna 14,6
Svezia 23,8
Svizzera 21,9
Regno Unito 11,6
In Italia, dunque, rispetto alla popolazione, il numero dei magistrati è lo stesso di Francia e Spagna, di poco superiore a quello del Regno Unito, ma comunque inferiore a tutti gli altri principali paesi europei e addirittura la metà rispetto al numero dei magistrati tedeschi, greci e portoghesi.
Stabilito qual è l’effettivo numero dei magistrati in Europa, si può ora analizzare il carico medio di ogni magistrato giudicante (per i pubblici ministeri i dati appaiono di più difficile comparazione).
Questo dato non è presente nel rapporto, ma lo si può indicativamente ricavare dividendo il numero delle varie sopravvenienze civili e penali (tabelle 61, 6 per il numero di giudici (tabella 51).
Si tratta di un dato che, di per sé, non ha una validità scientifica perché le sopravvenienze (quelle civili e quelle penali) devono essere qui divise per il numero di tutti i giudici in pianta organica (non essendo indicato quanti sono i giudici che trattano il penale e quanti il civile, nonché quelli in servizio presso uffici di primo grado o in uffici superiori).
Ciò tuttavia non rileva ai nostri fini giacché ciò che conta non è l’individuazione della quantità assoluta delle sopravvenienze e delle definizioni, ma solo il raffronto tra i diversi paesi.
Orbene, partendo dalle sopravvenienze civili in primo grado (cause contenziose) si può calcolare agevolmente quanto segue:
Quadro 2: numero delle sopravvenienze annue civili (cont.) di 1° grado per giudice:
ITALIA 438,06
Austria 67,96
Belgio 202,48
Danimarca 175,96
Francia 224,15
Germania 54,86
Grecia n.d.
Olanda 458,71
Norvegia 26,04
Portogallo 153,58
Spagna 263,63
Svezia 25,6
Svizzera n.d.
Regno Unito (dato non affidabile, per l’eccessivo scarto con le decisioni emesse)
Ad eccezione delle sopravvenienze dell’Olanda, dato della cui correttezza la Commissione, nel commento di accompagnamento alle tabelle, esprime delle perplessità, si può notare che in Italia ogni Giudice ha come sopravvenienze un numero di affari 2 volte superiori a Belgio, Francia e Spagna, 8 volte superiore a Germania e Austria, 17 volte superiore rispetto a quello dei paesi scandinavi.
Per quanto concerne gli affari penali, il rapporto distingue tra affari penali “gravi” (esemplificativamente vengono riportate rapine, estorsioni, reati a sfondo sessuale ed altri) e affari penali di scarso rilievo.
Nel quadro che segue ho tenuto conto solo dei primi, in quanto, in relazione ai secondi, si tratta di fattispecie che non costituiscono reato in tutti i paesi, sicché alcuni di essi non vengono trattati da un giudice.
Quadro 3: numero delle sopravvenienze annue penali (gravi) per giudice:
ITALIA 190,71
Austria 16,12
Belgio 27,01
Danimarca 43,19
Francia 80,92
Germania 42,41
Grecia n.d.
Olanda n.d.
Norvegia n.d.
Portogallo 63
Spagna 54,16
Svezia n.d.
Svizzera n.d.
Regno Unito 103,94
Anche in questo caso ogni giudice italiano riceve un numero di affari penali “gravi” di primo grado 2 volte superiore ai colleghi francesi e inglesi, 4 volte superiori ai colleghi tedeschi, spagnoli e danesi, 12 volte superiore a quelli austriaci.
Già sulla base del raffronto tra le sopravvenienze civili e penali in Italia e quelle degli altri paesi, appare chiaro il motivo per cui da noi ci sono pendenze impressionanti, dato che ogni anno, per ragioni diverse (culturali, sociali, di inefficienza di altri organismi ecc.), nel nostro paese c’è un numero di cause civili e di processi penali di gran lunga maggiore rispetto a quello degli altri paesi europei.
Il dato più importante, per valutare la produttività dei magistrati europei, è però evidentemente costituito dal numero dei procedimenti smaltiti da ciascuno giudice ogni anno, anch’esso indicativamente ricavabile dal raffronto tra le definizioni ed il numero dei giudici in pianta organica:
Quadro 4: numero dei procedimenti civili e penali di 1° grado smaltiti in un anno per Giudice:
PROC. CIVILI - PROC. PENALI
ITALIA 411,33 - 181,09
Austria 65,89 - 16,11
Belgio n.d. - 30,27
Danimarca 173,89 - 41,97
Francia 215,67 - 87,06
Germania 78,86 - 42,91
Olanda 455,4 (dato poco attendibile) - 75,36
Norvegia 26,83 - n.d.
Portogallo 172,09 - 60,31
Spagna 246,67 - 87,51
Svezia 24,8 - n.d.
Regno Unito 12,24 (dato poco attendibile) - n.d.
Con la sola eccezione, dunque, dei processi civili in Olanda, dato ritenuto scarsamente attendibile, anche per la evidente discrasia con il numero degli affari penali definiti nel medesimo paese, e trascurando il dato del Regno Unito, anch’esso troppo basso per poter essere corretto, può notarsi che in Italia ogni Giudice, in media, definisce un numero di procedimenti civili e penali pari al doppio dei colleghi francesi, spagnoli e portoghesi, e 5 volte superiore al numero di processi smaltiti in Germania.
PARAGRAFO II: “I magistrati in Italia non vengono mai puniti perché il C.S.M. è un organismo corporativo”.
Altra critica ricorrente mossa alla magistratura italiana, attiene alla presunta inefficacia del sistema disciplinare che fa capo al C.S.M., che, essendo in prevalenza costituito da magistrati, non applicherebbe quasi mai sanzioni alla categoria che lo esprime.
E’ evidente che l’attribuzione dei poteri disciplinari ad un organismo i cui rappresentanti sono in prevalenza eletti dagli stessi magistrati costituisce una garanzia per assicurare l’indipendenza della magistratura da altri poteri.
Da più parti, anche all’interno della magistratura, sono state da tempo avanzate proposte di riforma di tale sistema al fine di renderlo più efficiente, ferma restando la necessità di salvaguardare quei principi irrinunciabili di indipendenza e autonomia.
In ogni caso, anche in ordine a tale tema, può essere utile esaminare i dati statistici relativi alle sanzioni disciplinari applicate dal C.S.M. rispetto a quelle applicate dagli altri organismi disciplinari europei.
E’ interessante notare che nel corso dell’anno 2006, secondo il rapporto citato (tabelle n. 100 e seguenti), in Italia sono stati attivati 92 procedimenti disciplinari contro Giudici e P.M. ed applicate 66 sanzioni.
Un numero forse contenuto ma certamente maggiore delle 14 sanzioni disciplinari applicate in Francia, delle 29 in Germania, delle 24 in Spagna.
Se tali dati vengono poi divisi per il numero dei magistrati dei diversi paesi, emerge quanto segue:
Quadro 5: numero delle sanzioni disciplinari applicate ogni 1000 magistrati:
ITALIA 7,5
Austria 8
Belgio 2,5
Francia 0,5
Germania 1
Portogallo 13
Spagna 3,5
Regno Unito 5
Salvo che per il Portogallo e l’Austria, dunque, in Italia vengono comminate ai magistrati sanzioni 2 volte maggiori di quelle comminate in Spagna, 7 volte maggiori di quelle comminate in Germania e 15 volte superiori di quelle comminate in Francia.
PARAGRAFO III: “I magistrati Italiani sono quelli che hanno la retribuzione più alta in Europa”.
L’ultimo dei luoghi comuni più diffusi sulla magistratura è quella relativa alla retribuzioni.
Si sente spesso affermare che i magistrati guadagnano quanto i Parlamentari e che le loro retribuzioni sono le più alte d’Europa.
In realtà tutti noi sappiamo che solo l’ultimo livello retributivo della magistratura (quello del Primo Presidente della Corte di Cassazione) è parametrato sulla retribuzione dei Parlamentari, mentre tutti gli altri magistrati sono retribuiti diversamente a seconda della rispettiva anzianità di servizio.
Rivedendo il mio statino paga del 2002, quando sono entrato in magistratura, rilevo che il mio stipendio era di 1.669 euro netti.
Dal rapporto della CEPEJ non è possibile effettuare un raffronto tra lo stipendio medio dei magistrati europei perché viene riportato solo lo stipendio di inizio carriera e quello di fine carriera (ossia corrispondente al massimo livello stipendiale della magistratura (tabelle 91 e 92 del rapporto).
In ogni caso, anche solo sulla base di tali dati, si può comprendere come la retribuzione dei magistrati italiani sia, a tutto voler concedere, in linea con quella dei colleghi dei principali paesi europei e, in alcuni casi, decisamente più bassa.
Quadro 6: stipendio lordo magistrati europei a inizio carriera:
ITALIA € 37.454
Austria € 43.393
Belgio € 56.487
Danimarca € 91.904
Francia € 35.777
Germania € 38.829
Irlanda € 127.664
Olanda € 70.000
Norvegia € 87.000
Portogallo € 33.477
Spagna € 45.230
Svezia € 96.500
Svizzera € 88.044
Scozia € 170.000
Inghilterra € 143.708
Quadro 7: stipendio lordo magistrati europei a fine carriera:
ITALIA € 122.278
Austria € 105.251
Belgio € 122.196
Danimarca € 130.341
Francia € 105.317
Germania € 86.478
Irlanda € 222.498
Olanda € 115.000
Norvegia € 125.000
Portogallo € 80.478
Spagna € 115.498
Svezia € 152.000
Svizzera € 204.968
Scozia € 255.000
Inghilterra € 233.742
Per quanto concerne lo stipendio iniziale, dunque, quello dei magistrati italiani è sostanzialmente analogo a quello dei colleghi francesi, tedeschi e portoghesi (Stato nel quale i salari medi sono però decisamente più bassi di quelli italiani); inferiore a quello degli omologhi spagnoli, austriaci e belgi, assolutamente non paragonabile allo stipendio dei magistrati dei paesi nordici (dove il tenore di vita è però più alto) e di quelli anglosassoni, ove i magistrati percepiscono uno stipendio quasi 4 volte superiore a quello degli italiani.
Solo lo stipendio massimo dei magistrati italiani è superiore a quello dei colleghi francesi e soprattutto tedeschi, ma sostanzialmente analogo a quello dei magistrati spagnoli e belgi, e notevolmente inferiore (quasi la metà) rispetto allo stipendio dei magistrati inglesi e degli altri paesi del Regno Unito.
Un aspetto estremamente significativo è comunque costituito dal fatto che, come indicato nel commento di accompagnamento alle tabelle, in alcuni paesi europei (Germania e Francia, tra gli altri), i magistrati beneficiano di vantaggi ulteriori di diversa natura, come assicurazioni sulla salute, sistemazioni logistiche, in alcuni casi rimborsi di costi di rappresentanza ecc.; vantaggi che sono invece del tutto assenti per i magistrati italiani, la cui retribuzione, è il caso di sottolineare, è costituita anche da una voce che è “l’indennità di rischio”, introdotta a seguito dell’uccisione di diversi colleghi per terrorismo e mafia (verosimilmente qualcuno in più rispetto alla media europea) (1).
In conclusione, chi scrive è ben consapevole che i magistrati sono tutt’altro che perfetti, che alcuni di essi non amano il proprio lavoro o non sanno organizzarlo, che ci sono sacche di inefficienza riconducibili anche a responsabilità interne; che moltissimo si potrebbe fare per migliorare il funzionamento dell’organo di autogoverno ed il servizio giustizia nel suo complesso, ma tutto ciò non può portare ad assistere inerti alla distruzione di una istituzione cui è demandato infine il compito di salvaguardare lo Stato di diritto.
L’esercizio della giurisdizione, oltre all’impegno dei magistrati e alla disponibilità dei mezzi, richiede anche la preservazione della “dignità” della magistratura, che non è appagamento della vanità dei singoli, ma strumento indispensabile per la concreta e quotidiana amministrazione della giustizia.
_________
(1) La magistratura italiana vanta un triste primato europeo. Tra il 1969 e il 1995 sono stati assassinati nel nostro Paese 26 magistrati. A questo link se ne può leggere l'elenco. [nota della Redazione] _________________ Nullum Magnum Ingenium Mixtura Dementia
Non c'è mai grande ingegno senza una vena di pazzia |
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pacotom

Registrato: 11/04/04 20:39 Messaggi: 6909 Residenza: Saint Rosaly Town
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Inviato: Dom 22 Nov 2009 - 5:57 pm Oggetto: |
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L'errore come sempre sta nel voler generalizzare, ovviamente per strumentalizzare. Non esistono "i magistrati", come non esistono i medici, i poliziotti, i salumieri... esistono migliaia di persone che fanno un certo lavoro alcuni bene, altri male. Ho conosciuto magistrati che non avevano il tempo di grattarsi la testa, al mattino in tribunale, pomeriggio, sera e spesso notte a lavorare a casa. Ne ho conosciuti altri che in tribunale andavano 2 o 3 giorni la settimana, dalle 10 a mezzogiorno, pomeriggio fra palestre, piscine, tennis, golf, in giro coi figli, mogli o amanti varie, impegnatissimi in arbitrati, consulenze strapagate o ad insegnare da qualche parte o a scrivere libri, articoli e rilasciare interviste. Poi magari i primi producono poco e i secondi molto, il rendimento non dipende solo dal tempo di applicazione ma entrano in gioco altri fattori, c'è chi è più veloce e chi no... Di sicuro un arretrato mostuoso è indice di qualche grave problema... _________________
UNUS, SED LEO! |
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Montalbano

Registrato: 26/08/05 12:22 Messaggi: 3318 Residenza: Rozzano [Milano]
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Inviato: Dom 22 Nov 2009 - 6:58 pm Oggetto: |
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Purtroppo, come sempre... e in malafede come sempre, si cerca di raccogliere consensi sulla base di un nemico comune, un elemento catalizzatore che funga da stimolo..... e quale se non il parassitismo del dipendente dello stato o altri elementi che accalorano immediatamente il popolo bue che non ha tempo .... e non gliene si da .... per comprendere quello che accade?
Meglio generalizzare, che si fa prima ed i risultati sono immediati ..... tanto nessun media si prende la priga di capire e spiegare perchè i processi durano tanto.
Sarebbe come dire che il Parlamento è pieno di persone discutibil.......
oopppppsss!!!!........ mi sto infilando in un cul de sac!  _________________ Nullum Magnum Ingenium Mixtura Dementia
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Caniggia
Registrato: 20/06/08 11:44 Messaggi: 540
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Inviato: Dom 22 Nov 2009 - 7:16 pm Oggetto: |
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Montalbano, i magistrati sono una cricca, chiusa e improntata politicamente.
E te lo dice uno che non va a votare da qualche anno, non ha interesse a prendere le parti di questo e quello, ma conosce abbastanza bene l'ambiente.
Vinto il concorso (che poi bisogna vedere come...) stanno in una "botte de fero"...  |
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Caniggia
Registrato: 20/06/08 11:44 Messaggi: 540
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Inviato: Dom 22 Nov 2009 - 8:15 pm Oggetto: |
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| Ma voi ci credete se vi dico che la maggior parte dei giudici decide senza conoscere la questione ? |
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danieleorso
Registrato: 12/11/02 08:45 Messaggi: 3506 Residenza: Cerea (VR) la mia bassa.... dove finisce il mais inizia il granturco.....
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Inviato: Dom 22 Nov 2009 - 9:12 pm Oggetto: |
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Sono convinto che non si giudicano le categorie ma solo le persone e quindi concordo con Paco (finalmente ritornato ), d'altra parte ma vale solo per i GdP con i quali ho molto a che fare sono d'accordo con Caniggia, spesso li trovo totalmente impreparati sia in campo amministrativo che quello penale e lì qualche dubbio mi viene.
I pochi giudici togati con cui ho avuto a che fare li ho sempre trovati abbastanza preparati in particolare i PM, con qualche leggera sbavatura ma erano il giudice X, Y, Z e non tutti i magistrati. _________________ I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore (Art. 54 della Costituzione)
Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me (I.Kant) |
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nemo
Registrato: 09/01/09 17:29 Messaggi: 215 Residenza: umbria
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Inviato: Lun 23 Nov 2009 - 6:09 pm Oggetto: |
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| danieleorso ha scritto: | Sono convinto che non si giudicano le categorie ma solo le persone e quindi concordo con Paco (finalmente ritornato ), |
Giustissima affermazione che tutti dovrebbero tenere a mente quando i media(non sempre e non tutti) fanno a gara per spingere l'opinione del "popolo bue" verso una certa direzione. Colgo l'occasione per salutare cordialmente Pacotom. BENTORNATO  _________________ Un uomo subisce una pena infamante per un crimine che ad un altro conferisce una corona
(Giovenale) |
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altakuota

Registrato: 24/05/05 17:46 Messaggi: 1017
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Inviato: Lun 23 Nov 2009 - 6:12 pm Oggetto: |
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| konatinikaput3 ha scritto: | Ciò che fa veramente la differenza è la qualità del lavoro, sui tribunali italiani bisognerebbe scriverci Onoranze Funebri.  |
PAROLE SANTE  _________________ 2 anni 6 mesi ed un giorno. Questo è il tempo che occorre ai parlamentari per maturare il diritto di pensione. Pubblicizzate! |
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Montalbano

Registrato: 26/08/05 12:22 Messaggi: 3318 Residenza: Rozzano [Milano]
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Inviato: Lun 23 Nov 2009 - 6:46 pm Oggetto: |
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Per la qualità non si può non essere d'accordo.
Non so però se anche quelli che sostengono che i Magistrati italiani lavorino meno degli altri la potranno essere d'accordo.
Pare che ultimamente chi non decide come fa comodo a qualcuno è automaticamente politicizzato e screditato perchè ha le calze blu.... e non solo. _________________ Nullum Magnum Ingenium Mixtura Dementia
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Arma
Registrato: 31/08/05 13:18 Messaggi: 2770
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Inviato: Mar 24 Nov 2009 - 1:36 pm Oggetto: |
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| Caniggia ha scritto: | | Ma voi ci credete se vi dico che la maggior parte dei giudici decide senza conoscere la questione ? |
Oooooh sì.
A volte si ha l'impressione che non conoscano nemmeno "la questione" su cui dovrebberop indagare....
| Pacotom ha scritto: | | Ne ho conosciuti altri che in tribunale andavano 2 o 3 giorni la settimana, dalle 10 a mezzogiorno, pomeriggio fra palestre, piscine, tennis, golf, in giro coi figli, mogli o amanti varie, impegnatissimi in arbitrati, consulenze strapagate o ad insegnare da qualche parte o a scrivere libri, articoli e rilasciare interviste. |
Hai capito perchè poi si inferociscono quando il Brunetta gli vuole mettere i tornelli ? |
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Montalbano

Registrato: 26/08/05 12:22 Messaggi: 3318 Residenza: Rozzano [Milano]
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Inviato: Mar 24 Nov 2009 - 3:42 pm Oggetto: |
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Giustamente, le 'pinioni 'so 'pinioni.
Ma, scondo voi, i dati estrapolati dal Giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Mario Morra, come li possiamo leggere?
Nel senso ...... rientra nelle farfanterie di cose che si dicono con dati inventati o sono veri? e se veri in che misura? e soprattutto .... fermo rimanendo che i numeri sono, appunto, dei numeri e che uno se li può mettere in fila funzionalmente all'obiettivo che vuole conseguire .... insomma come i sondaggi ...... ha un senso l'elaborazione che è stata rappresentata?
Ricordando che in questo report sono stati esclusi i reati minori, quelli che in altri paesi non sono reati.
Non credo che tutti i giudici sia dei cavalieri del lavoro e martiri della produttività, e tanto meno adeguatamente preparati ........ così come non lo sono tutti quelli che portano la divisa.
A parte un mio malefico desiderio nei confronti di un PM particolare ....... ma come diceva Totò ...... prima o poi tutti devono ..... cadere malati..... mi fa un po' specie vedere che una folta schiera di coloro che dovrebbero essere il braccio destro, operativo del PM, nutrano una fortissima sfiducia, non nella Giustizia nel senso della equità ed efficacia delle norme, quanto invece nei confronti di chi applica ed interpreta queste norme.... sempre che ci si prenda la briga di leggere le sentenze e relative motivazioni ... e soprattutto di capirle. ....... lo dico senza offesa eh!..... mi ci metto dentro anch'io!!!
Forse ce la giochiamo sull'-interpretare- dei giudici .... mentre noi applichiamo senza spirito critico, fedelmente ed automaticamente, come fossimo delle macchinette ...... ma anche noi non scherziamo mica quando redigiamo atti da fare impallidire la persona più a digiuno di polizia amministrativa o giudiziaria....... ma con un po' di 'struzione 'lementare  _________________ Nullum Magnum Ingenium Mixtura Dementia
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pacotom

Registrato: 11/04/04 20:39 Messaggi: 6909 Residenza: Saint Rosaly Town
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Inviato: Mar 24 Nov 2009 - 3:50 pm Oggetto: |
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| Arma ha scritto: |
Hai capito perchè poi si inferociscono quando il Brunetta gli vuole mettere i tornelli ? |
Sta cosa dei tornelli ai magistrati è idiota, alcune categorie non hanno alcun vincolo contrattuale di orario d'ufficio, come i dirigenti della P.A., neanche io devo osservare orari di sorta, che utilità ha cronometrare gli orari di entrata e uscita e permanenza in ufficio, quando non si possono confrontare con quelli d'obbligo, che NON esistono? I magistrati sono tenuti a fornire risultati (udienze, sentenze, processi evasi), non presenza in ufficio, basta leggersi i contratti collettivi! Brunetta fa le sue sparate demagogiche e colleziona figure di kakka! _________________
UNUS, SED LEO! |
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Montalbano

Registrato: 26/08/05 12:22 Messaggi: 3318 Residenza: Rozzano [Milano]
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Inviato: Mar 24 Nov 2009 - 3:55 pm Oggetto: |
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Io i tornelli li metterei nel suo ufficio ..... in modo che si aprano solo dopo che ha dimostrato di conoscere ciò di cui parla ...... non male come idea .... una roba tipo "chi vuol essere milionario"  _________________ Nullum Magnum Ingenium Mixtura Dementia
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